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Scritto da Paolo Di Marco
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Il Ducato di Savoia nella Guerra della Lega di Augusta
La Grande Alleanza contro la Francia del Re Sole
Per contrastare le pretese egemoniche di Luigi XIV, in particolare le sue mire espansionistiche sui Paesi Bassi s pagnoli e i ripetuti tentativi di far eleggere personaggi a lui graditi al soglio imperiale germanico, si era costituita, nel luglio del 1686, la Lega di Augusta. Promossa dagli elettorati di Brandeburgo, Baviera e Palatinato, ad essa aderirono successivamente vari altri principati tedeschi, l’Olanda, la Svezia, la Danimarca, la Spagna, lo Stato Pontificio e, nel 1689, anche l’Inghilterra. Prese forma in tal modo una “Grande Alleanza” in funzione antifrancese.
Vittorio Amedeo II, duca di Savoia, aveva allora soltanto 24 anni e si era da poco liberato dalla tutela della madre, Giovanna Battista di Savoia Nemours convinta fautrice di una politica filo francese. Il Re Sole condizionava pesantemente la politica sabauda anche col possesso delle munite piazzeforti di Pinerolo, Exilles e Casale. Non è un caso che Vittorio Amedeo II avesse sposato Anna d’Orleans, figlia di Filippo, unico fratello di Re Luigi.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 07:24 |
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Scritto da Franco Carcione
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| Siamo oramai arrivati alla fine di questo 2009, un anno contraddistinto da preoccupazioni economiche per molti italiani e tensioni di ogni genere (e, non solo politiche);
E’ tempo di bilanci, un anno fa facevamo molto affidamento sul 2009 ! 
così come ogni anno, d’altra parte….
Speravamo fosse un anno più prospero del precedente, ed invece…;
speravamo fosse un anno più sereno del precedente, ed invece….;
nel corso dell’anno, vedendo poi… come “buttava” ci siamo limitati a sperare che fosse semplicemente …. un anno normale, ed invece……..
Che dire!! [...]
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2009 07:17 |
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Scritto da FULVIO BERTOLETTI
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"19 dicembre 1941: nella rada di Alessandria d'Egitto alcuni sommozzatori italiani riescono a minare varie navi inglesi. Due sottufficiali vengono però catturati e ha inizio un estenuante interrogatorio sulla corazzata Valiant già minata. Coproduzione italo-britannica che rievoca una famosa impresa dei marinai italiani durante l'ultima guerra mondiale preoccupandosi di non turbare le platee inglesi più che di fare una ricostruzione storica di qualche valore." La rievocazione a me sembra che segua grosso modo il rapporto di De La Penne.
É un buon film per fare conoscere le gesta degli incursori durante la seconda guerra mondiale.
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Scritto da Paolo Di Marco
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A conferma del crescente interesse che la storia militare va registrando in questi ultimi anni, segnaliamo una nuova rivista che viene ad incrementare la fortunata serie di Focus della Gruner Jahr/Mondatori. Si tratta di Focus storia WARS, soldati e battaglie nei secoli, numero 1, inverno 2010, 82 pagine, in vendita in edicola al prezzo di 5,90 euro. La rivista è espressamente dedicata allo studio dei fenomeni che accompagnano la guerra in tutte le sue manifestazioni, non solo dal punto di vista militare, ma anche delle sue forme, cause, effetti e conseguenza socio-politiche. Apre questo primo numero un’ampia intervista allo storico Alessandro Barbero sulla “creatività” nella storia bellica dell’umanità.
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Dicembre 2009 07:27 |
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Scritto da Marco Berettoni
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Introduzione/l’Orifiamma
La battaglia di Agincourt è senz’altro uno degli eventi medievali più rappresentati dalle varie ditte produttrici di figurini. Oltre alle tante figure presenti nei cataloghi simili per scala e per dinamicità della posa, ve ne sono tante altre ugualmente utilizzabili magari con qualche piccola modifica. Questo mi ha permesso di realizzare un diorama con un discreto numero di figure che riproducesse un momento di questo famoso episodio della guerra dei cent’anni.
Ho utilizzato 12 figure, tutte a piedi, la metà delle quali ha richiesto modifiche più o meno importanti per adattarle alla scena. E’ stato un lavoro piuttosto lungo e la progettazione, le modifiche, la pittura, la preparazione del terreno e l’assemblaggio finale hanno richiesto circa 200 ore di lavoro. [...]
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Scritto da Paolo Di Marco
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Sino ad anni recenti, la storia militare in Italia era piuttosto negletta. Chi s’interessava di armi, battaglie, eserciti e uniformi era considerato un tipo anomalo e guardato con sospetto. Meritevoli ma solitarie eccezioni erano gli studi di Piero Pieri e Giorgio Rochat, oltre alle pubblicazioni istituzionali dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, dettagliatissime ma ponderose. Pertanto chi coltivava tali interessi era costretto a rivolgersi a testi anglosassoni (gli opuscoli della celebre collana Osprey) e francesi (soprattutto per il periodo napoleonico). Non così accadeva in altri paesi di più lunga e solida tradizione democratica, come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, dove questi studi sono sempre stati in auge.
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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2009 07:28 |
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Scritto da Marco Berettoni
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La realtà storica in cui si deve inquadrare questa scenetta è quella del primo quarto del V secolo quando la stirpe germanica dei Burgundi, dopo avere costituito un proprio regno attorno a Worms, tentò di ampliarlo sulle coste della provincia romana belgica. Il magister Militum dell’impero d’Occidente, Ezio, e Teodorico, re dei Visigoti, spinsero i loro alleati Unni contro il re dei Burgundi, Gundahar. Nel 437 questi venne ucciso assieme a 20.000 guerrieri ed il suo regno invaso.
Siamo nel periodo della migrazione dei popoli, quando, tra il IV e V secolo, ai confini di un impero romano oramai in declino, diverse tribù e stirpi germaniche in continua lotta tra loro percorrevano l’Europa occidentale cercando stanziamenti più o meno stabili. In questa situazione emersero figure di grandi capi militari, ricchi principi guerrieri che si mettevano a disposizione di questo o quel potentato, offrendo la propria abilità militare.
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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2009 06:51 |
La famosa nave Vichinga
Niente è più simbolico del mondo dei Vichinghi quanto il “longship o drakkar”.
Il drakk ar era una nave da guerra destinata a trasportare impavidi guerrieri Vichinghi nelle loro incursioni sull’Europa di un millennio fa.
Il Drakkar rappresentava il meglio della tecnologia navale del tempo e iniziò a caratterizzare l’intera flotta Vichinga soltanto con le più grandi battaglie.
È stato costruito usando lo schema della sovrapposizione.
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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Ottobre 2009 06:33 |
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