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Thumbnail imageDopo più di sei mesi dall’uscita del primo, ecco finalmente in edicola il secondo numero di Focus storia WARS, soldati e battaglie nei secoli.
Nell’editoriale, il direttore Marco Casareto annuncia d’ora in poi una periodicità bimestrale della rivista. Segno che, dopo l’uscita test dello scorso inverno, replicata nel mese di giugno, sono stati verificati i presupposti, a livello d’interesse e di vendita, per dar vita ad una pubblicazione con una periodicità accettabile e congrua. Viene proposto anche l’abbonamento al costo di 26,5 euro per un anno (35,40 per due anni). Le intenzioni, quindi, dovrebbero essere serie…

Ma come si presenta questo numero?

Il pezzo forte è il dossier centrale dedicato agli “Scontri eroici”, cioè quelli in cui vi fu grande disparità fra le forze avverse: le Termopili, Azincourt (testo di Marco Lucchetti), Fort Alamo, Rorke’s Drift. Non sempre la vittoria arrise ai più numerosi, segno che il numero non basta per vincere se mancano la visione strategica e l’intelligenza per capire le situazioni sul campo e far tesoro delle opportunità che si presentano.
Oltre agli articoli su questi epici scontri, segnaliamo quello dedicato a Pirro, re dell’Epiro e primo fiero nemico “esterno” dei Romani; l’articolo sulla medicina sui campi di battaglia dall’antichità ad oggi: stupefacenti i progressi compiuti, ma anche i chirurghi romani sapevano fare “miracoli”!  Curioso il pezzo sui saluti militari nel tempo e nei vari eserciti. Straordinarie (e da non perdere!) le foto a colori della I Guerra Mondiale… Lo spaccato di uniformologia è dedicato ai Granatieri giganti di Federico Guglielmo di Prussia; quello sulle truppe d’elite ai “Comsubin”.
Da rilevare ancora la gran cura della parte illustrativa, che ricorre in abbondanza a quadri famosi, schemi di battaglie, disegni d’epoca, schizzi, scene di film per dar vita ad un insieme davvero piacevole e d’effetto.
Nel complesso un numero invitante e gradevole, da cui non si possono pretendere approfondimenti puntigliosi sui vari argomenti, ma dove anche gli appassionati, che tanto sanno di storia, troveranno molteplici spunti e riferimenti interessanti e curiosi.

Paolo Di Marco