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NAUTILUS

IL LEGGENDARIO SOTTOMARINO NUCLEARE A STELLE E STRISCE


Il sottomarino Americano Nautilus fu varato il 21 gennaio 1954 da una madrina d'eccezione, la first lady del tempo, vale a dire la Sig.ra  Eisenhower. 
Fu consegnato all'US NAVY il 30 settembre 1954.

Costruito dalla Divisione Navale della General Dynamics Electric di Groton, nel Connecticut, venne denominato, per la verità non molto originalmente Nautilus (essendo questo nome già assegnato in precedenza ad un'altra unità della marina statunitense) volendo riprendere il famoso e rivoluzionario sottomarino del capitano Nemo, protagonista del romanzo di Giulio Verne 20.000 leghe sotto i mari.

La leggendarietà di questo Nautilus statunitense era dovuta al fatto di essere il primo sottomarino, anzi il primo natante in assoluto, a propulsione nucleare.
Sino ad allora i sottomarini avevano avuto una capacità propulsiva, un'operatività  e una sicurezza limitate; erano, infatti, obbligati ad emergere ogni tanto in superficie per consentire di fare il pieno d'aria necessario alla combustione dei potenti motori diesel che ricaricavano le batterie elettriche necessarie per la propulsione in immersione.
Il rischio era evidente essendo, una volta emersi, più facilmente individuabili dal nemico.

L'energia nucleare sembrò, pertanto rappresentare la soluzione ideale del problema, dal momento che il processo di fissione è in grado di produrre calore sufficiente ad azione le turbine a vapore del sottomarino e quindi di sostenerne la propulsione senza consumo di ossigeno. 

NAUTILUS
OPERAZIONE "SOLE SPENDENTE"

"A tutto l'equipaggio, è il comandante che parla......
tra pochi istanti il Nautilus realizzerà un risultato che è stato per lungo tempo un sogno per l'umanità: il raggiungimento del Polo Nord da parte di una nave....
In questo momento la distanza che ci separa dal Polo è di quattro decimi di miglio.
Mentre ci avviciniamo, facciamo una pausa di silenzio da dedicare ai ringraziamenti per le benedizioni ricevute durante questo importante viaggio alle preghiere per una durevole pace mondiale e  a  un solenne tributo a tutti coloro che ci hanno preceduto nella vittoria e nella sconfitta.....
Attenti ! meno 10...9...8...7...6...5...4...3...2...1, sul punto!!!
3 Agosto 1958 ore 23.15...
Per gli Stati Uniti e per la Marina degli Stati Uniti, il POLO NORD"

Il 23 Luglio 1958 il Nutilus salpò da Pearl Arbour diretto verso l'Artico, con lo scopo di passare sotto la calotta polare, navigando dal Pacifico all'Atlantico.
Il primo tentativo fatto a giugno era andato a vuoto perchè lo spessore del ghiaccio sommato ai fondali troppo bassi impedivano di procedere verso Nord.

Ma questa volta il Capitano di Fregata William R. Anderson, comandante del sottomarino e il suo equipaggio ebbero miglior fortuna.
Il 29 Luglio raggiunsero il punto nel quale dovettero desistere nel primo tentativo, il giorno seguente, emergendo in superficie, ispezionarono il bordo del pack alla ricerca di un'entrata  verso la vallata sottomarina del Mare di Barrow, sulla rotta verso il Polo.

Due giorni dopo la trovarono e, assicurandosi della sufficiente profondità delle acque, il sottomarino tornò ad immergersi e si diresse verso la calotta polare.

In quest'area, mai cartografata prima di allora, notarono che il ghiaccio era più spesso di quanto previsto e che alcuni rilievi sottomarini si ergevano pericolosamente con le loro punte.

Tutti a bordo ebbero il timore che anche il secondo tentativo fallisse, al punto di mettere in allerta la camera di lancio, nel caso avessero avuto bisogno dei siluri per aprirsi qualche varco.
Alle ore 10.00 del 3 Agosto, il Nautilus oltrepassò la latitudine di 87° Nord, la piùsettentrionale mai raggiunta da una nave.
La sera di quello stesso giorno alle 23.15 dopo più di 60 ore di immersione sotto il ghiaccio arrivò al Polo Nord.

Ci vollero altre 34 ore prima che il Nautilus potesse riemergere nei pressi della costa nord orientale della Groenlandia.

Fu in questa occasione che Anderson inviò il suo famoso messaggio "Nautilus 90° Nord".
Il sottomarino proseguì poi la sua rotta diretto a Portland in Gran Bretagna, dove approdò il 12 Agosto.

 

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